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Il grande compositore polacco Penderecki dirige la Filarmonica Toscanini

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Sabato 19 dicembre a Parma, l’autore delle melodie utilizzate da Kubrick in Shining

Sabato prossimo 19 dicembre la Filarmonica Arturo Toscanini avrà l’onore di essere diretta da Krzysztof Penderecki per il terzo appuntamento con la rassegna Nuove Atmosfere all’Auditorium Paganini di Parma, alle 20.30.

Il maestro polacco è conosciuto anche al grande pubblico perché la sua musica è stata utilizzata nel film di Stanley Kubrick Shining. È, inoltre, autore del Te Deum per Giovanni Paolo II e si aggiudicò, negli anni ’80, due Grammy Award per la musica contemporanea.

Penderecki dirigerà sue opere, ovvero la Sinfonietta n° 1 per archi e Sinfonietta n° 2 per flauto e archi (al flauto Massimo Mercelli), mentre, nella seconda parte, interpreterà la sinfonia n° 8 in sol maggiore op. 88 di Antonìn Dvořák. «Penderecki – scrive il critico musicale Giuseppe Martini - ama dirigere Dvořák nei proprî programmi probabilmente perché romantico, nazionalista, aperto all’Europa, il boemo ha sofferto delle stesse insensate accuse di facilità e scarso impegno intellettuale che peraltro non hanno mai scalfito la vita musicale di Penderecki. L’Ottava sinfonia, la più celebrata di Dvořák insieme alla successiva, è quanto di meglio abbia potuto fare nella fusione fra popolare e cólto, fra locale e globale».

Penderecki, nato a Debica (130 km a est di Cracovia) il 23 novembre 1933, ha ricevuto dottorati onorari e cattedre universitarie da numerose università nel mondo, tra cui la Georgetown University, Washington, D.C., University of Glasgow, il Conservatorio Ciaikovskij di Mosca, le università di Rochester, Bordeaux, Lovanio, Belgrado, Madrid, Poznán.

Con lavori quali Dimensions Of Time And Silence, Threnody (Premio UNESCO nel 1961), Polymorphia and Fluorescences, Il Quartetto per archi n.1, Dies Irae in memoria delle vittime di Auschwitz (Prix Italia 1968) e Stabat Mater per tre cori misti a cappella che divenne in seguito parte della Passione Secondo Luca eseguita per la prima volta nella Cattedrale di Münster, Penderecki pose le fondamenta della sua reputazione internazionale come compositore.

Oltre che prolifico compositore di musica sinfonica e da camera eseguita ovunque dalle più grandi orchestre, egli è anche autore delle opere liriche I Diavoli di Loudon (basata su di un libro di Aldous Huxley, con libretto di John Whiting e traduzione di Erich Fried) eseguita con successo in teatri di tutto il mondo, così come avvenne per le opere successive Paradise Lost (dall’opera di John Milton; première 1978 a Chicago), Die Schwarze Maske (dall’opera di Gerhart Hauptmann; première 1986 al Festival di Salisburgo) e Ubu Rex.