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I giovani talenti del Boito con la Toscanini

L’8 e il 13 giugno al Paganini, l’ingresso è libero

Torna anche quest’anno con due appuntamenti il progetto ‘Giovani talenti’ che nasce dalla collaborazione tra Fondazione Arturo Toscanini (progetto Educational) con il conservatorio Arrigo ‘Boito’ di Parma.

I giovani studenti del Boito avranno così l’occasione di confrontarsi con un’orchestra quale l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna che accoglierà fra le proprie fila molti strumentisti e accompagnerà alcuni solisti.

“La Fondazione Arturo Toscanini è orgogliosa di aprirsi per il terzo anno, agli studenti del Conservatorio di Parma e permettere loro di lavorare con l’Orer, sperimentando così non solo il concerto, l’esecuzione finale ma anche le fasi produttive che precedono, come le prove e gli assestamenti – ha dichiarato Andrea Pecchio, assistente della direzione artistica della Fondazione Toscanini. - Non capita spesso nel nostro paese che gli studenti dei conservatori abbiano la possibilità di lavorare con un’orchestra fatta di professionisti, questa per loro è sicuramente un’opportunità. Così come è una grande occasione per i solisti che abbiamo selezionato dopo alcune audizioni, sono ragazzi con grande talento”.

“Ringraziamo la Fondazione Toscanini, unica istituzione cittadina che ci ha dato la propria disponibilità – ha dichiarato Massimo Ferraguti, direttore delle attività artistiche del Conservatorio Boito. - Trovo naturale il contatto tra l’ente che forma e l’istituzione che produce musica, anche se purtroppo questo modello è unico in Italia e credo che potrebbe essere preso d’esempio da altri.  Quest’anno per la prima volta per la parte vocale, abbiamo voluto proporre un repertorio diverso, più impostato sulla musica sacra di Verdi e Rossini”.

Il primo concerto, si svolgerà mercoledì 8 giugno, alle 21 con l’Orer diretta da Alberto Orlandi. Parteciperanno, oltre ad alcuni strumentisti, la violinista Anastasiya Petryshak che eseguirà il Concerto per violino op. 35 di Cajkovskij e il pianista Federico Nicoletta che si cimenterà nel Concerto per pianoforte n.2 di Liszt. In programma anche l'Ouverture in do minore op. 62 del Coriolano di Beethoven.

Nella seconda serata, lunedì13 giugno, l’orchestra, sempre diretta da Orlandi, accompagnerà l’arpista Elisa Netzer, impegnata ne la Danse sacreé et dance profane di Claude Debussy e il soprano Byung Sung Sun, nell’Inflammatus dallo Stabat Mater di Gioachino Rossini. Il soprano Hitomi Kuraoka, eseguirà l’Ave Maria dall’Otello di Giuseppe Verdi, seguirà il mezzosoprano Erica Beretti con Liber Scriptus dalla Messa da Requiem, sempre di Verdi e, ancora una volta dello stesso compositore Salve Maria da I Lombardi alla Prima Crociata protagonista ancora la Kuraoka. Tornerà poi sul palco il mezzosoprano Erica Beretti che con Barbara Aldegheri interpreteranno Recordare, sempre dalla Messa da Requiem di Verdi. Nella seconda parte il pianista Roberto Esposito eseguirà il Concerto n.4 op.40 di Rachmaninoff.

I concerti – gratuiti – si svolgeranno all’Auditorium Niccolò Paganini e non nel chiostro del Conservatorio, nel quale si stanno attuando lavori di ristrutturazione.