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Eccellenza in musica: la Filarmonica Arturo ToscaniniLa Filarmonica Arturo Toscanini, che celebra nel 2012 il decennale della propria costituzione, è il punto d’eccellenza dell’attività produttiva della Fondazione Arturo Toscanini, maturata sul piano artistico nella più che trentennale esperienza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e nell’antica tradizione musicale che affonda le proprie radici storiche nell’Orchestra Ducale riordinata a Parma da Niccolò Paganini nel 1835/36 e per i quarant’anni successivi ai vertici delle capacità esecutive nazionali. Oggi una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, la Filarmonica si è esibita sotto la guida di direttori del calibro di Charles Dutoit, Eliahu Inbal, Lawrence Foster, Rafael Fruhbeck de Burgos, Gianluigi Gelmetti, Michail Jurowski, Dmitrij Kitajenko, Emmanuel Krivine, Yoel Levi, Lorin Maazel, Kurt Masur, Zubin Mehta, Krzysztof Penderecki, Michel Plasson, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovich, Pinchas Steinberg, Jeffrey Tate e Yuri Temirkanov. Consensi entusiastici di pubblico e critica hanno salutato debutti e ritorni nelle maggiori sale da concerti di tutto il mondo in città quali Washington, New York, Parigi, Madrid, Barcellona, Amburgo, Mosca, Lucerna, Budapest, Bucarest, Varsavia, Gerusalemme, Tel Aviv, Tokyo, Osaka, Pechino, Shanghai, Canton. In Italia, unico per tutti, rimane nella memoria il concerto del 16 gennaio 2008, che ha visto l’orchestra debuttare al Teatro alla Scala con un trionfo di pubblico, a chiusura delle Celebrazioni nazionali per il 50° anniversario della morte di Arturo Toscanini. Tra i numerosi solisti di cui la Filarmonica Arturo Toscanini vanta la collaborazione vanno citati: Maxim Vengerov, Sergej Krylov, Vladimir Spivakov, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Shlomo Mintz, Stanislav Bunin, Misha Maisky, Steven Isserlis, Natalia Gutman, Mario Brunello, Mariella Devia, Placido Domingo, Anna Caterina Antonacci, Mike Patton, Lucio Dalla, Juan Diego Flórez, Sonia Ganassi, Sharon Isbin, Andrea Lucchesini, Ivo Pogorelich, Jean-Yves Thibaudet. La costante innovazione delle strategie musicali, associata al rigore dell’approccio artistico, ha indotto al recente ampliamento del repertorio, esteso dai capisaldi del XIX secolo verso le frontiere del XX, fino agli avamposti del presente. A questo passo è corrisposto l’invito rivolto ad una nuova rosa di direttori, tutti appartenenti alla giovane generazione ma già pienamente affermati a livello internazionale. Dal 2006 ad oggi si sono così avvicendati con vibranti successi sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini i nomi di Kazushi Ono, che dal 1 gennaio 2012 ne è Direttore ospite Principale, Vladimir Jurowski, Carlo Rizzi, Tugan Sokhiev, Juraj Valčuha, Tomas Netopil, Rinaldo Alessandrini, Michele Mariotti, Lawrence Renes, Wayne Marshall, Tan Dun, Asher Fisch, Stéphane Dèneve, Pietari Inkinen, Christian Arming, Roberto Abbado, John Axelrod e James Conlon. Nel 2012, dopo il successo della tournée in Cina, si è esibita in Svizzera, al Festival di Lugano, e in Germania, al BASF Festival di Ludwigshafen, salutata dal plauso della critica e da lunghi applausi del pubblico.
Kazushi Ono, direttore ospite principaleDescritto come una delle più affascinanti menti musicali della nostra era e come un fenomeno dal Figaro, Kazushi Ono è dalla stagione musicale 2008/2009 Direttore Musicale dell’Opéra de Lione ed è anche Direttore Emerito dell’Orchestra Filarmonica di Tokyo. Durante il suo incarico a Lione vi sono state le nuove, acclamate e pluripremiate produzioni del Giocatore di Prokofiev, della Lulu di Berg, del Rossignol di Stravinskij, della Luisa Miller di Verdi. In questa stagione Ono e l’Opèra di Lione presenteranno il Naso di Sostakovic e ed il Parsifal di Wagner. Posizioni di alto profilo sono state fondamentali sin dall’inizio nella carriera di Kazushi Ono, che è stato Direttore Principale della Filarmonica di Tokyo dal 1992 al 2001, Direttore Generale e Musicale del Badisches Staatstheater (1996-2002), Direttore Musicale del Teatro della Monnaie di Bruxelles a partire dal 2002, dove ha preso il posto di Antonio Pappano. La produzione che ha segnato il suo debutto alla Monnaie, l’Elektra di Strauss, è stata apostrofata dal Suddeutsche Zeitung come «il miracolo di Bruxelles». Egli è stato alla Monnaie per sei stagioni di grande successo, prima di passare a Lione. Queste posizioni di rilievo internazionale sono la testimonianza dell’importanza che egli attribuisce al processo di forgiare forti relazioni con le orchestre. Oltre a questi incarichi, Kazushi Ono è stato direttore ospite di alcune delle più importanti orchestre internazionali, quali Boston Symphony Orchestra, Atlanta Symphony Orchestra, Leipzig Gewandhaus, Ensemble InterContemporain, City of Birmingham Symphony Orchestra, le Orchestre Filarmoniche di Londra, Rotterdam, Oslo e di Israele, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Filarmonica di Radio France, le orchestre sinfoniche della Radio di Vienna, Helsinki, Amburgo, Stoccarda, Friburgo, Francoforte e Colonia. Le sue apparizioni come direttore d’opera nel corso dell’attuale stagione includono un ritorno a Glyndebourne per L’Enfant et le Sortileges di Ravel, alla Bayerisches Staatsoper di Monaco per L’Olandese Volante. Kazushi Ono mantiene infatti forti relazioni con molti dei più prestigiosi teatri d’opera del mondo ed è recentemente apparso come direttore ospite al Festival di Aix-en-Provence (Le Rossignol di Stravinskij), alla Deutsche Oper di Berlino (Elektra di Strauss), alla Scala (Macbeth di Verdi), a Glyndebourne (Hänsel und Gretel di Humperdinck), al Metropolitan di New York (Der fliegende Holländer di Wagner), all’Opèra di Parigi (King Roger di Szymanowski). Kazushi Ono ha inoltre diretto tutte le opere di Wagner, tra le quali il ciclo completo del Ring all’Opera di Karlsruhe durante il suo mandato (1996-2002), e diverse prime mondiali di nuove opere, incluse Ballata di Luca Francesconi, Hanjo di Toshio Hosokawa e Julie di Philippe Boesmans. Egli ha inoltre un forte affetto non solo per le produzioni ed il lavoro di registi di fama mondiale come Luc Bondy, Peter Stein, Laurent Pelly e Daniel McVicar ma anche per le collaborazioni con artisti che esulano dal mondo della lirica tradizionale, quali l’artista visuale Jan Fabre, la coreografa Anne Teresa de Keersmaeker ed il regista cinematografico François Girard. Il suo vario catalogo discografico dimostra l’ampiezza del suo repertorio, che va da Chin (inciso per Deutsche Grammophon), Gubaidulina, Britten, Turnage e Rihm a Sostakovic, Mahler, Strauss e Ciaikovskij. Altri recenti incisioni includono il DVD Decca 2009 dell’applaudita produzione dell’Hänsel und Gretel di Humperdinck filmato con la London Philharmonic Orchestra a Glyndebourne e realizzazioni per l’etichetta Opus Arte che comprendono Aida di Verdi e La carriera di un libertino di Stravinskij, entrambe alla Monnaie di Bruxelles. Vincitore nel 1987 del Primo Premio al Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra Arturo Toscanini, è dal 1 gennaio 2012 Direttore Ospite Principale della Filarmonica Arturo Toscanini. |
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